Workshop SOCIOCINEMA

 

Sociocinema:

Since 2002 in Afghanistan we have started Our workshop of Digital cinema for the young Adults , which contains theoric and practice corse for learning cinema , now there is five years that we organize it in Italy Trento.

To know more about it click on  Sociocinema

 

 

 

Progettare e realizzare film con Razi e Soheila Mohebi

Cinema nel gioco fra il corpo e la mente

A cura dei cineasti professionisti Soheila Mohebi e Razi Mohebi.

Progetto

La vera creazione nel cinema ha luogo in quei rari momenti nei quali il corpo trova e si rispecchia in un gioco reciproco con la mente. Come prepararsi per questo momento all’interno del proprio progetto di video, corto o lungometraggio? Come elaborare il proprio passato come un tesoro necessario per la creazione cinematografica? Come far crescere la propria sensibilità e logica progettuale per godere di più del momento di gioco creativo che porta all’opera?
Il corso avrà così un focus sulla recitazione nel cinema, come progettarla e come realizzarla, e alla fine del corso le competenze acquisite verrano espresse in tre cortometraggi prodotti dagli allievi. I mezzi per la riprese e il montaggio verrano minimizzate, sarà possibile girare con videocamere ma anche con il proprio smartphone, anche per le fasi di montaggio, nell’ottica di concentrare la massima attenzione sull’aspetto progettuale, riflessivo e creativo, del Cinema.

Incontro di presentazione (entrata libera): Lunedì 28 ottobre alle 19.30

Inizio corso: Lunedì 4 novembre dalle 19.30 alle 22.30 presso Teatro Spazio 14 (durata circa 3 mesi)

Costi del corso: 250,00 € + 10 € iscrizione Ass. Cult. Teatrincorso (sconto del 10% del totale per chi porta un’amico, del 15% per chi porta 3 amici)

Costi del corso per Under 29: 220,00 € + 10 € iscrizione Ass. Cult. Teatrincorso

Numero indicativo di ore:  4 incontri mensili, di tre ore a settimana, per tre mesi.
3 giorni di riprese per ogni cortometraggio + 3 giorni per montaggio per ogni cortometraggio
Indicativamente, 36 Ore + 100 ore riprese e montaggio

Esigenze tecniche
I partecipanti potranno utilizzare anche semplicemente il proprio smarphone.

Numero massimo di iscritti
15 Persone

CHIEDI INFO: 346.6050763 – formazione@spazio14.it

 

Presentation of professional and non-professional videos within the PlurAlps project

Previous Next Back to overview

On May 16th the videos made by video maker Stefania Ferriolo and produced by Yummy Media and the short films of the laboratory “Cantiere cinema” were presented at the UPT Professional Training School in Cles. The film protagonists, directors, students and teachers of the school and all interested parties took part in the event. The film directors Razi Mohebi and Sohelia Javaheri were also present. On this occasion, the first results of the three-year European project PlurAlps, of which the Franco Demarchi Foundation is a partner, were shared.

The aim of the transnational project “PlurAlps”, which involves ten partners from all Alpine countries, is to promote the value of pluralism and the development and improvement of practices, knowledge and awareness regarding the integration of all types of migrants in the areas of the Alps. The pilot project led by Fondazione Franco Demarchi deals with social cohesion, with the promotion of spaces for peaceful coexistence between citizens that had been living in a territory for a long time and the newcomers, with the enhancement of the local resources and the recovery of mountain traditions. The project ctivities aimed to develop a culture of hospitality in Val di Non and Val di Sole, two Communities in Trentino in which the awareness of the residents about the importance of the integration of foreigners is considered lower than in large urban areas and where the attraction potential of the territory is not always promoted.

Building on this Stefania Ferriolo shot three videos. Her work started from the scrupulous collection of interviews and testimonies of stories of migration in Valle di Sole and Valle di Non. Two of these stories were presented at the UPT in Cles, while the third video was shown at the evening of June 14th organized in Malè, in the main office of the Comunità di Valle.

The first short film, entitled “Cinema and Migration”, highlights how cinema can be an instrument of integration in Val di Non. The protagonists are Aliona, a Moldavian lady who participated in the initiative “Storie da Cinema”, a project of the Centre for International Cooperation of Trento, Marco, coordinator of the project at the Centre, Razi and Soheila Mohebi, the Afghan-Iranian directors who involved the children of the UPT of Cles in the training activity “Cantiere Cinema”, and Fatou, a collaborator of the Fondazione Franco Demarchi, born in Cles from a family of Senegalese origins. The second video, entitled “Valli plurali”, tells the story of the protagonists’ integration in the communities, at school, at work and with their family of origin, revealing a certain contrast between the desire to take root and the desire to explore new areas beyond the valley.

Other short films will be showcased: “Professors and Experiences” and “Behind the Tent…”, shot by some students of UPT, who participated in “Cantiere Cinema”, the workshop led by the directors Razi and Soheila Mohebi, founders of the association Sociocinema. Their workshop is a training course that provided the basic rules of shooting, a tool that then allowed the participants to tell and share stories and direct testimonies through images.

Mr. Walter Iori, Dean of the UPT of Cles, the video maker Stefania Ferriolo, the director Razi Mohebi and the assistant director Paola Marcolini, the coordinator of the project PlurAlps Antonio Cristoforetti, as well as some protagonists of the videos made attended the event.

All the videos will soon be available on the Franco Demarchi Foundation’s YouTube channel.

 

© Fondazione Franco Demarchi

La suadenza del cinema, il vigore della sociologia

Sociocinema riparte da dove tutto è iniziato!

17 ottobre 2018

Luogo incontri: Palazzo di Sociologia, via Verdi 26, Trento – Aula Kessler

Ore inizio incontri: 18.00

Presentazione del corso di cinema per indagare il sociale, attraverso l’occhio di una videocamera o di un cellulare a cura di Razi e Soheila Mohebi

Interverranno:

  • Mario Diani – Direttore Dipartimento Sociologia e Ricerca sociale
  • Soheila Mohebi –  Regista e fondatrice di Sociocinema
  • Alex Scarpa – Regista ed ex studente di Sociocinema

 

 

Socio-cinema

Protagonisti nel raccontare la comunità che ci circonda

Qui non si parla di film hollywoodiani, con cast di divi e budget da milioni, qui si parla e si fa socio-cinema, un cinema che non guarda lo spessore del tuo portafoglio, ma piuttosto se hai una vera storia da raccontare. Queste le parole di Razi Mohebi e della moglie Soheila Javaheri. I due artisti, lui afgano e lei iraniana, rifugiati politici in Italia ormai da anni, hanno costruito basandosi sulla loro concezione di cinema, ovvero strumento per analizzare e raccontare la realtà sociale, un progetto di video-making. L’iniziativa, promossa anche dal Gioco degli Specchi, associazione che si occupa di cultura e promozione sociale, ha coinvolto diversi giovani interessati al mondo del cinema e dell’arte per realizzare assieme alcuni cortometraggi. Il progetto ha preso forma e si è svolto anche nelle sale del Format di Trento dove è stato possibile fare attività di cineforum, analizzando e prendendo spunto da alcuni film d’autore. I registi, oltre che dare una sostegno teorico ai partecipanti hanno mostrato alcune tecniche pratiche di ripresa. Fra i ragazzi diverse sono state le storie e tematiche scelte da raccontare, tutte legate da un attento sguardo al sociale. In questi primi mesi del progetto le piccole equipe cinematografiche si sono mobilitate recuperando contatti e scrivendo sceneggiature, un solo gruppo ha già dato il via alle riprese svolgendo delle video interviste al festival delle Resistenze tenutosi a Trento il 23-24 e 25 settembre, potendo ascoltare l’opinione di alcuni esperti fra giornalisti e sociologi su diversi temi d’attualità, quali immigrazione, con l’intervento dello scrittore marocchino Thar Ben Jelloun e la delegata UNHCR Alessandra Morelli e criminalità organizzata con l’ausilio e le testimonianze del giornalista Sandro Ruotolo e del vicepresidente di Nuova Cooperazione Organizzata Beppe Pagano. Nel mese di ottobre proseguiranno le riprese e le lavorazioni post produzione. I cortometraggi realizzati verranno poi presentati al pubblico, in un evento di restituzione.

Alessandro Vanin

locandina sociocinema 2015:2016

 

Cantiere cinema

22555168_10213698441072087_6959592067545004668_n

Riparte il nuovo laboratorio di cinema digitale organizzato da SocioCinema, con i registi Razi Mohebi e Soheila Javaheri.

Il primo incontro è per mercoledì 8 novembre, alle 18, nella sala Comunità Famiglia di via Giusti 11 a Trento.
Gli incontri a scadenza settimanale si svolgeranno di mercoledì, dalle 18 alle 20, sempre nella stessa sala, per un totale di 60 ore.
Alla fine del lavoro si arriverà alla produzione di uno o più cortometraggi che saranno segnalati e diffusi anche a livello nazionale. Ascolto dell’altro, approfondimenti culturali su tematiche di grande rilievo, discussione con la comunità di diversi punti di vista, possibilità di mettere in gioco la propria creatività: questo il percorso che porterà alla realizzazione di alcuni cortometraggi, in un lavoro che si sviluppa da novembre a marzo.
Le iscrizioni restano aperte fino a mercoledì 15 novembre.
Il Gioco degli Specchi collabora all’approfondimento dei temi scelti dai partecipanti.
INFO soheila javaheri cell. 349.7033311
Il primo incontro è per mercoledì 8 novembre, alle 18, nella sala Comunità Famiglia di via Giusti 11 a Trento.
Gli incontri a scadenza settimanale si svolgeranno di mercoledì, dalle 18 alle 20, sempre nella stessa sala, per un totale di 60 ore.
Alla fine del lavoro si arriverà alla produzione di uno o più cortometraggi che saranno segnalati e diffusi anche a livello nazionale. Ascolto dell’altro, approfondimenti culturali su tematiche di grande rilievo, discussione con la comunità di diversi punti di vista, possibilità di mettere in gioco la propria creatività: questo il percorso che porterà alla realizzazione di alcuni cortometraggi, in un lavoro che si sviluppa da novembre a marzo.
Le iscrizioni restano aperte fino a mercoledì 15 novembre.
Il Gioco degli Specchi collabora all’approfondimento dei temi scelti dai partecipanti.
INFO soheila javaheri cell. 349.7033311

Merken

Teilen

Riparte il nuovo laboratorio di cinema digitale organizzato da SocioCinema, con i registi Razi Mohebi e Soheila Javaheri.

SONY DSC

SONY DSC

Il primo incontro è per mercoledì 8 novembre, alle 18, nella sala Comunità Famiglia di via Giusti 11 a Trento.
Gli incontri a scadenza settimanale si svolgeranno di mercoledì, dalle 18 alle 20, sempre nella stessa sala, per un totale di 60 ore.
Alla fine del lavoro si arriverà alla produzione di uno o più cortometraggi che saranno segnalati e diffusi anche a livello nazionale. Ascolto dell’altro, approfondimenti culturali su tematiche di grande rilievo, discussione con la comunità di diversi punti di vista, possibilità di mettere in gioco la propria creatività: questo il percorso che porterà alla realizzazione di alcuni cortometraggi, in un lavoro che si sviluppa da novembre a marzo.
Le iscrizioni restano aperte fino a mercoledì 15 novembre.
Il Gioco degli Specchi collabora all’approfondimento dei temi scelti dai partecipanti.
INFO soheila javaheri cell. 349.7033311
Il primo incontro è per mercoledì 8 novembre, alle 18, nella sala Comunità Famiglia di via Giusti 11 a Trento.
Gli incontri a scadenza settimanale si svolgeranno di mercoledì, dalle 18 alle 20, sempre nella stessa sala, per un totale di 60 ore.
Alla fine del lavoro si arriverà alla produzione di uno o più cortometraggi che saranno segnalati e diffusi anche a livello nazionale. Ascolto dell’altro, approfondimenti culturali su tematiche di grande rilievo, discussione con la comunità di diversi punti di vista, possibilità di mettere in gioco la propria creatività: questo il percorso che porterà alla realizzazione di alcuni cortometraggi, in un lavoro che si sviluppa da novembre a marzo.
Le iscrizioni restano aperte fino a mercoledì 15 novembre.
Il Gioco degli Specchi collabora all’approfondimento dei temi scelti dai partecipanti.
INFO soheila javaheri cell. 349.7033311

 

UN LABORATORIO DI ANTROPOLOGIA VISIVA PER RACCONTARE LA RESISTENZA CONTEMPORANEA

La Fondazione Mach di San Michele all’Adige e il Centro di formazione professionale Enaip di Ossana hanno ospitato la seconda fila di laboratori del progetto “Resistere all’immaginario”, percorso interdisciplinare alla ricerca di storie di resistenza contemporanea contro l’assuefazione ai grandi problemi del nostro tempo. Il progetto è sostenuto dalla Piattaforma delle Resistenze contemporanee 2017 in partenariato con le associazioni trentine Il Gioco degli Specchi, Sociocinema, Prodigio e mira ad esplorare il ruolo delle immagini nel processo di lettura e produzione della conoscenza mediante attività creative e partecipative.

La scorsa settimana il progetto “Resistere all’immaginario” ha concluso il laboratorio di Antropologia visiva nelle classi dell’Istituto agrario di San Michele all’Adige (Fondazione Mach) e del Centro di Formazione Professionale Enaip Alberghiero e Ristorazione di Ossana.

Studenti e studentesse sono stati coinvolti in un percorso conoscitivo sull’uso dei mezzi visivi (foto e video) per la descrizione di un contesto, di un evento o di una storia di vita antropologicamente significativi. Il laboratorio si è sviluppato partendo dalla delineazione della disciplina antropologica, i suoi ambiti di ricerca e la sua metodologia basata sul campo e sull’osservazione partecipante. Questa la citazione del prof. James W. Fernandez utilizzata come punto di partenza per il laboratorio: “Per me la professione dell’antropologo è associata fondamentalmente all’inclinazione a “sentire le voci”. Ascoltando con attenzione le voci altrui e tentando di dar voce a queste voci, agiamo nel senso di ampliare gli orizzonti del convivere umano”.

Si è poi proseguito nella spiegazione sull’utilizzo delle immagini come mezzo di espressione e di narrazione, secondo un’ottica che predilige l’aspetto umano, l’incontro e il dialogo per “vedere” e, quindi, “conoscere” con più profondità. Le competenze tecniche legate alla composizione di un’immagine sono state trasmesse in maniera che gli studenti possano metterle in pratica nei loro prossimi lavori di ricerca sul campo, che realizzeranno in gruppi e che saranno incentrati sul tema della resistenza contemporanea.

Attraverso la proiezione di una presentazione ipertestuale composta da parole, fotografie e video, gli alunni hanno potuto comprendere con maggiore facilità e interesse gli argomenti affrontati; inoltre, il coinvolgimento attivo di ognuno di loro in un progetto di ricerca ha reso l’attività ancora più stimolante.

IL PROGETTO: RESISTERE ALL’IMMAGINARIO

Capofila: Associazione Il Gioco degli Specchi

Partner: Associazione Sociocinema (Trento) e Associazione Prodigio (Trento)

Il progetto fa parte dei 12 percorsi selezionati dalla Piattaforma delle Resistenze Contemporanee 2017 e mira ad esplorare il ruolo delle immagini (fotografie, film, video, disegni) nel processo di lettura e produzione della conoscenza, in una pratica creativa e partecipativa. Proprio perché non sono mai neutrali ma hanno un centro di controllo e diversi strati di significato, le immagini entrano nel nostro immaginario e concorrono a creare stereotipi e rappresentazioni distorte. Scopo del progetto è quindi fare in modo che da un utilizzo spesso passivo degli strumenti e dei contenuti visuali con cui abbiamo a che fare ogni giorno, si passi ad un utilizzo critico e consapevole, che permetta di costruire una contro-storia alternativa alle rappresentazioni dominanti ed escludenti.

Il progetto si rivolge alle scuole medie e superiori della provincia di Trento. Le attività prevedono un laboratorio di foto-domanda e scrittura creativa finalizzato a far emergere le percezioni dei ragazzi su alcuni fenomeni globali che innescano grandi movimenti di persone e sui concetti di resistenza contemporanea. Seguirà un laboratorio di antropologia visiva, orientato a veicolare tecniche e metodi per la produzione di un racconto visuale (foto e video) e un laboratorio di Comunicazione 2.0 in cui gli studenti saranno coinvolti nell’inserimento dei prodotti visuali realizzati all’interno di un blog appositamente creato. Il lavoro in itinere sarà documentato e insieme ai lavori finalizzati dai ragazzi diventerà oggetto di un video finale che sarà proiettato in occasione del Festival delle Resistenze contemporanee di Bolzano (23-25 aprile 2017).

“SocioCinema” a Trento

04/03/2011

Il progetto prevede anche la proiezione delle pellicole prodotte dal Cinformi “Gridami” e “Reame del nulla”

Il 7 marzo alle ore 18.00, presso l’Aula Kessler della Facoltà di Sociologia, è in programma la proiezione del film, in anteprima a Trento, “Gridami”, mentre l’8 marzo alle ore 18.30, nell’Aula 20 della stessa Facoltà è prevista la proiezione dei film “Natasha” e “Reame del Nulla”.
In occasione delle proiezioni verrà presentato un workshop di 50 ore, per un massimo di 15 partecipanti, tenuto dai registi Razi e Soheila Mohebi sul cinema documentario che prevede la produzione di 5 cortometraggi sul tema dell’immigrazione. Lo scopo è quello di coniugare gli strumenti del cinema digitale con la volontà di raccontare per migliorare la realtà sociale, soprattutto nei suoi angoli più bui. Il progetto è realizzato dal Cinformi e SocioCinema, in collaborazione con Format Centro Audiovisivi della Provincia Autonoma di Trento.
Il film “Reame del nulla” è incentrato sul problema della ricerca della casa da parte dei cittadini stranieri, mentre “Gridami” affronta il rapporto fra immigrazione e mondo del lavoro. I due film sono stati prodotti dal Centro informativo per l’immigrazione dell’assessorato alla Solidarietà internazionale e alla Convivenza della Provincia autonoma di Trento e sono stati diretti dal regista afghano Razi Mohebi. Le pellicole hanno partecipato anche al Premio “Città di Venezia” nell’ambito della Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica, rispettivamente nelle edizioni 2009 e 2010.
Il regista Razi Mohebi attualmente si trova, con la moglie Soheila e il figlio, nella condizione di rifugiato in Italia, accolto nel progetto per i richiedenti asilo della Provincia autonoma di Trento.

 

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: